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Il Blog di Kirys

Il diario di un aspirante dottore in ingegneria... Una valvola di sfogo...



ADSL Infuocata

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Sono anche io un utente Telvia che vede sopra di lui la scure Telecom.
Link alla news
Quindi credo che per me presto comincerà un lungo distacco dall'adsl.
Ora devo decidere come comportarmi, al momento l'idea è di aspettare e vedere l'evolvere della situazione (magari rivolgendomi a qualche associazione dei consumatori), ma credo che alla fine (indipendentemente dall'esito finale della cosa) migrerò presso un altro operatore.
La cosa mi dispiace in quanto mi sono sempre trovato bene con telvia che è il mio operatore adsl da molti anni.
Per questione di principio non passerò a telecom, devo solo decidere se passare a Tiscali o a Infostrada (con distacco).
Vabbeh vedremo
Saluti
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Quando il DRM da il peggio di se

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Oramai chi non conosce iTunes, il popolare portale della Apple per l'acquisto di video ed musica, questi (anche se di recente la cosa sta cambiando) si avvale, come quasi tutti i siti di questo tipo, del DRM (link a wikipedia).
Il problema del DRM è che, parafrasando una nota publicità, "è per sempre", infatti quando un file è protetto (a meno di crack o simili) lo è per sempre e la protezione può sopravvivere a chi la distribuisce.
Cosa succede se il sito che ti ha "venduto" un prodotto protetto da DRM chiude? Potrebbe accadere che alla prossima formattazione (o addirittura prima) non si potrà più usufruire dei propri acquisti!
Eggia! Perché più che un acquisto è una specie di affitto a tempo indeterminato.
C'è chi pensa che lo scenario della chiusura di un sito di "vendita" prodotti sotto DRM non sia realistico per siti famosi, ma a tal scopo vorrei porre un esempio eccellente.
Google fino a qualche mese fa offriva un servizio per l'acquisto di video, ma dato che non faceva abbastanza profitto ha deciso di chiuderlo, il risultato è che ora nasce la questione del rimborso degli utenti che hanno "acquistato" i video, in quanto dopo la chiusura del servizio non potranno più usufruire dei loro "acquisti".

link a blog di google

Ci sono poi tanti altri problemi dovuti al DRM che non sto ad elencarvi e che sono ampiamente discussi in moltissimi siti web; comunque non sto dicendo che le ditte non debbano tutelare i loro diritti, io dico che prima di tutto debbono essere tutelati i diritti degli utenti, quindi l'attuale modello del DRM non va bene e bisogna sceglierne un altro.

Saluti
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A chi fa male il software pirata?

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Oramai è storia il fatto che la Microsoft sia diventata la monopolista indiscussa dei sistemi operativi grazie alla pirateria. Infatti non esistendo internet ai tempi della sua ascesa, la diffusione dei crack non era cosi facile, e il fatto che ne windows ne dos ne avessero bisogno rendeva la loro copia alla portata anche di persone che non avessero conoscenze di come produrre o dove procurarsi crack. Nel peggiore dei casi bastava che più persone si associassero e comprassero una copia del S.O. e poi potevano farsene ognuno la sua copia.
Da qui il successo del software MS rispetto ad alternative migliori (a me piaceva tanto OS2...).
Ora la diffusione dei crack è facilissima sia via P2P che via web, e la MS comincia a prendere qualche contromisura. Purtroppo però queste contromisure di fatto danneggiano esclusivamente gli utenti onesti, che si trovano a fronteggiare procedure di attivazioni complesse, limitazioni stringenti (vedi la questione dell'upgradabilità dell HW) e costi elevati. Inoltre ogni contromisura presa finora dalla MS non è stata, a mio parere forse volutamente, risolutiva.
Per rendere la vita veramente difficile agli utilizzatori di software pirata esistono soluzioni molto più semplici ed efficaci, di quelle adottate finora dalla compagnia dello “zio” Bill, ma al momento la MS non sembra interessata.
A mio modesto parere tuttora la “facilità” con cui si copia il software MS non danneggia minimamente la nota compagnia di software anzi la avvantaggia. Infatti se fosse ad esempio impossibile copiare windows i paesi i via di sviluppo o la “cindia” avrebbero potuto buttarsi ad esempio su Linux o altre alternative (come Linspire, l'oramai defunto beos ecc..) facendole perdere un mercato futuro.
Un software diffuso e sinonimo di software conosciuto, quindi è meno necessario addestrare i dipendenti ad usarlo quindi una compagnia tenderà a scegliere per il suo parco macchine. Al contrario un software poco diffuso, anche se gratuito, necessita addestramento all'uso e quindi alla fine potrebbe costare di più (il famoso TCO: total cost of ownership) di quello MS.
Ne consegue che la pirateria non danneggia lo “zio” Bill ma danneggia la concorrenza, e soprattutto danneggia l'Open Source! Vi faccio un esempio: la stragrande maggioranza dei pc italiani ha MS Windows e MS Office installati, il primo fornito col il pc (spesso quindi originale) il secondo invece altrettanto spesso “procurato”, ma almeno il 90% degli utenti di tali pc potrebbe ad esempio usare l'Open Office senza avere alcun tipo di limitazione, per l'uso che ne fanno, rispetto all'Office della MS; è oggettivo che il primo sia meno potente del antagonista MS, ma le funzionalità avanzate in più che quest'ultimo mette a disposizione sono usate da molto meno del 10% dell'utenza (io direi anche meno del 5% ma mi tengo largo). Alla fine però la gente preferisce installare l'Office MS pirata invece che l'Open Office solo perché da loro punto di vista, scegliere l'uno o l'altro vuol dire avere gratis un software con più funzioni o avere gratis un software con meno funzioni, quindi la scelta è ovvia no? Se al contrario non fosse possibile piratarlo sicuramente la questione cambierebbe radicalmente.
In conclusione il mio personale appello è: non usate software pirata usate software Libero! Non dico di non usare Windows (tanto alla fine è installato in licenza oem su quasi tutti i pc quindi comunque lo pagate) ma per tutto il resto scegliete le alternative Open :)
Cya Add a comment
 

Internet è un mezzo sociale

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Elton John di recente se ne è uscito con la proposta di spegnere internet, perché secondo lui la gente non esce più di casa a causa della rete. Sicuramente ci sono altre persone che la pensano come lui, ma ciò non significa che l'affermazione sia meno sbagliata!
La gente non esce più di casa non per causa di internet quanto perché la società è cambiata. Tempi frenetici, e crisi economiche danno poco tempo alle persone e poco spazio allo svago.
Anche senza internet i “bambini” di tutte le età passerebbero sempre più tempo davanti ad un videogame che in un parco, ciò a causa del poco tempo a disposizione, dello scarso numero di parchi, e il tempo necessario a raggiungerlo (questa frase è una sorta di metafora).
Poi personalmente credo che la gente socializzi molto di più in un ora su su internet che in una nottata in discoteca :).
L'uomo è un animale sociale, ha bisogno di comunicare con i suoi simili, ma uscire con qualche amico in genere vuol dire, avere tutti un "ampio blocco contiguo di tempo libero" coincidente, e ciò è sempre più raro (ne so qualcosa io :P). Internet permette di poter sfruttare anche brevi periodi di tempo libero per socializzare, magari con un amico che conosci di persona, oppure con una persona che non hai mai visto e abita dall'altro capo del mondo!
Se internet fosse spenta, il tempo libero rimarrebbe quello, ma quelle brevi occasioni che si hanno, magari quei 15 minuti residui della pausa pranzo, non potrebbero essere sfruttati e di fatto si sarebbe più soli.
Internet è principalmente un mezzo di comunicazione, che aiuta a socializzare non lo ostacola di certo!
Cya Add a comment
 

Creare e distruggere

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Ci vogliono (in genere) 9 mesi e il dolore e l'amore di una madre per far nascere un bambino/a, una ventina di anni, affetto, pazienza, fatica e denaro per farlo diventare un adulto/a (beh dipende dai casi per alcuni non basterebbe un secolo :) ).
Serve invece poco tempo e sforzo per distruggere una vita, e una frazione di secondo per spegnerla per sempre.
Una realtà, ma anche una metafora, creare è un lavoro lungo e faticoso, distruggere è semplice, veloce, divertente.
Chi distrugge e chi crea raramente sono la stessa persona, perché solo chi crea può veramente capire cosa c'è dietro una creazione sia esso un oggetto, una pianta, una persona, un progetto, un'azienda, un'opera d'arte, un sogno.
Chi distrugge non sa e in genere "non gliene frega nulla", e allora vedi statue deturpate per stupidità, aziende devastate per cupidigia, stati distrutti per manie di grandezza (e stupidità), vite terminate per idiozia, foreste bruciate per avidità e divertimento.
E poi resta solo il vuoto di ciò che manca. Add a comment
 


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